autori emergenti

Gli autori emergenti: chi sono e perché leggerli

Una semplice e personale riflessione sul mondo degli autori emergenti e di quell’editoria piccola e, troppo spesso, non vista.

Gli autori emergenti: chi sono e perché leggerli? Queste sono due delle domande che mi sono posta molte volte anche io da quando, almeno quindici anni fa, ho iniziato a ricevere libri di amici di amici come doni di natale o di compleanno. Si pensa sempre che i lettori affamati di titoli siano aperti alla novità, eppure nella mia personale esperienza degli ultimi anni nel mondo dell’informazione e dell’editoria ho notato il contrario.

Il bombardamento pubblicitario delle librerie porta sempre grandi nomi già noti o, negli ultimi periodi, quelli di influencer e volti noti dei social. A un certo punto, però, ho smesso di guardarli quei lunghi cataloghi. Ho smesso di cercare le ultime uscite disponibili e ho rivolto lo sguardo alla nicchia. Quella nicchia costruita dagli autori emergenti che non trovano posto nei cataloghi delle grandi librerie.

Gli autori emergenti

Loro, gli autori emergenti, sono spesso penne talentuose che riescono a imprimere su carta storie emozionanti, racconti che insegnano e aiutano altri a superare un blocco o un dispiacere nella vita. Eppure di autori emergenti che effettivamente si trovano in vetrina nelle librerie delle grandi città ce ne sono pochi.

Nei mesi successivi alla pubblicazione del mio primo libro, ho avuto la possibilità di conoscerne molti. Con alcuni sono nate amicizie vere e profonde, con altri legami soprattutto attraverso le parole che hanno scritto. Tutte penne che danno un valore aggiunto alla narrativa italiana che, purtroppo, ancora non è stato capito da chi ha un potere economico più grande e consolidato in editoria.

E allora perché ostinarsi a cercarli e a leggerli?

Un tempo avrei faticato parecchio a rispondere, ora invece ho trovato il “mio” perché. Quando mi sono staccata dai grandi nomi (o da quelli più spinti nella grande editoria), ho iniziato di nuovo a piangere davanti a un libro, a sorridere alle parole che mi entravano negli occhi, ad amare i personaggi che ho conosciuto, a detestarne altri che facevano male, ma necessari alla storia.

Certo, non tutte le storie mi hanno fatto provare emozioni tanto intense, ma sono molte quelle che mi hanno tenuto compagnia e sono entrate nel mio cuore tanto che mi sono piaciute, molte più di quelle che si possa credere.

Conosciamoci

Per questa semplice ragione, per le emozioni che so di poter trovare, voglio fare una chiamata a raccolta per autori emergenti. Conosciamoci, scambiamo qualche parola e, soprattutto, sosteniamoci, perché anche se non sempre riusciamo a capirlo, siamo un bene prezioso. Noi emergenti siamo quell’ala mancante di una narrativa nazionale che non può sparire.

Se vuoi contattarmi puoi farlo attraverso il modulo dedicato su Nina Magazine, altrimenti cercandomi sui social.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *